• Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati
Giustizia Avvocati
  • Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati
Giustizia Avvocati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Trump tra negoziati e l’attacco all’isola di Kharg, Iran rafforza difese

di Giustizia Avvocati - Redazione
26/03/2026
Home Esteri

La guerra tra Stati Uniti e Iran può sbarcare sull’isola di Kharg. Il dialogo per porre fine al conflitto, al di là dell’ottimismo esibito da Donald Trump, non è entrato nel vivo e il rischio di escalation rimane concreto. Washington e Teheran potrebbero sedersi al tavolo nei prossimi giorni, con il Pakistan candidato a fare da mediatore. Intanto, però, i due paesi preparano le prossime mosse tra attacco e difesa che potrebbero scontrarsi a Kharg Island. L’isola è il cuore del sistema petrolifero iraniano e si trova nello Stretto di Hormuz, la ‘via del greggio’ che Teheran blocca da settimane paralizzando il commercio dell’oro nero.

Le mosse degli UsaMentre Trump annuncia che Usa e Iran stanno negoziando, con un accordo raggiungibile all’orizzonte, la macchina bellica del Pentagono continua ad acquisire pezzi. Sono in arrivo nella regione circa 1000 soldati statunitensi dell’82esima Divisione Aviotrasportata dell’Esercito. Si aggiungono a altri 2200 Marines che saranno dispiegati nella regione: tutti elementi che per l’Iran rappresentano un possibile preludio a un’azione mirata proprio su Kharg Island.Non ci sono elementi relativi ad un’azione immediata, l’eventuale svolta non è questione di ore. In ogni caso, Teheran ha rinforzato il dispositivo difensivo sul lembo di terra inviando reparti supplementari con ampia disponibilità di MANPADs, i missili antiaerei che possono essere trasportati a spalla dai soldati. Inoltre, riferisce la Cnn, l’Iran ha iniziato a minare le coste in vista di un possibile sbarco di navi anfibie americane.Teheran si prepara
L’effetto sorpresa, insomma, non ci sarebbe. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, denuncia il rischio di una possibile “invasione” di una delle isole della Repubblica islamica senza citare espressamente Kharg. “Sulla base di alcune segnalazioni dell’intelligence, i nemici dell’Iran si stanno preparando a occupare una delle isole iraniane con il sostegno di uno degli stati regionali. Le nostre forze stanno monitorando tutti i movimenti del nemico. Se faranno qualsiasi passo, tutte le infrastrutture vitali di quello stato regionale saranno prese di mira con attacchi implacabili e incessanti”, afferma.
L’Iran non esclude la soluzione diplomatica, ma – almeno pubblicamente – continua a smentire l’esistenza di reali trattative. “Il fatto che vengano inviati messaggi attraverso Paesi amici e che noi rispondiamo con avvertimenti o esprimiamo le nostre posizioni non si chiama negoziazione o dialogo, è uno scambio di messaggi”, dice Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano. “In questi messaggi sono state sollevate idee che sono state trasmesse alle massime autorità, e se dovrà essere presa una posizione, la annunceranno”.Perché Kharg è strategicaKharg Island ospita strutture fondamentali per il sistema petrolifero nazionale. Già il 13 marzo gli Stati Uniti hanno bombardato l’isola, risparmiando le infrastrutture energetiche e distruggendo le difese militari. La conquista di Kharg consentirebbe agli Usa di controllare un centro fondamentale per l’intero sistema economico di Teheran e di acquisire una carta preziosissima in vista del ‘vero’ negoziato. L’Iran, secondo le informazioni diffuse da Press Tv e da Al Jazeera, ha giudicato “eccessive” le condizioni poste dagli Usa in un piano di 15 punti recapitato con la mediazione del Pakistan: la Repubblica islamica, in particolare, non intende rinunciare al proprio programma missilistico. Per conservare Kharg, però, l’Iran potrebbe essere costretto a dire sì alla proposta americana.Rischio escalation

“Dal presidente Trump nessun bluff, è pronto a scatenare l’inferno. L’Iran non deve commettere di nuovo un errore di valutazione”, avverte Karoline Leavitt, portavoce della Casa Biancai. “La scelta del presidente è sempre quella della pace. Non c’è bisogno di altre morti e distruzione”, dice in un’altalena continua che, a strettissimo giro, prevede una nuova minaccia esplicita: “Ma se l’Iran non accetterà la realtà del momento attuale, se non capirà di essere stato sconfitto militarmente, il presidente Trump farà in modo che il paese venga colpito più duramente di quanto non lo sia mai stato prima”, aggiunge con un continuo zig-zag.
L’unico elemento costante, a quanto pare, è la previsione sulla durata della guerra: “Abbiamo sempre stimato che la guerra sarebbe durata tra le quattro e le sei settimane. Potete fare voi stessi i conti”, chiosa Leavitt. Non c’è fretta, quindi. Lo conferma anche l’agenda di Trump. Il viaggio in Cina, per il vertice con Xi Jinping, slitta dalla fine di marzo al 14-15 maggio. Intanto, il presidente diserta per la prima volta la Cpac, la riunione annuale dei conservatori americani. Avrebbe dovuto partecipare sabato, ma diserterà: priorità alla guerra. O alla pace. Il giorno ‘x’ potrebbe essere proprio sabato: Trump potrebbe annunciare una tregua di un mese e congelare il conflitto. Non è un caso, evidenziano Cnn e New York Times, che Israele abbia intensificato gli attacchi: il premier Benjamin Netanyahu punta ad assestare i colpi più duri prima di un eventuale stop decretato dall’alleato.

Articoli Correlati

Mediterraneo, tecnologia e sicurezza: alla Luiss il progetto Med-Or che ridisegna la geopolitica delle connessioni
Esteri

Mediterraneo, tecnologia e sicurezza: alla Luiss il progetto Med-Or che ridisegna la geopolitica delle connessioni

26/03/2026
El Salvador, il presidente contro le Ong: ‘uccidono invece di proteggere’
Esteri

El Salvador, il presidente contro le Ong: ‘uccidono invece di proteggere’

26/03/2026
Il ministro degli Esteri panamense vede i dieci detenuti a Cuba
Esteri

Il ministro degli Esteri panamense vede i dieci detenuti a Cuba

26/03/2026
Iran, Trump propone piano: 15 punti per chiudere la guerra
Esteri

Iran, Trump propone piano: 15 punti per chiudere la guerra

25/03/2026
Iran, le guerre non sono dazi: ecco perché la mossa di Trump potrebbe non funzionare
Esteri

Iran, le guerre non sono dazi: ecco perché la mossa di Trump potrebbe non funzionare

25/03/2026
Messico, presentata la legge generale contro il femminicidio
Esteri

Messico, presentata la legge generale contro il femminicidio

25/03/2026
Carica altro

SCELTI DALLA REDAZIONE

Generali-Unicredit: smentito (per ora) vertice ma resta curiosità per il dossier. Intesa si chiama fuori

Generali-Unicredit: smentito (per ora) vertice ma resta curiosità per il dossier. Intesa si chiama fuori

03/02/2026

Banca d’Inghilterra tiene fermi i tassi d’interesse al 3,75%

06/02/2026
Forza Italia propone all’Union Valdotaine un accordo per le politiche 2027

Forza Italia propone all’Union Valdotaine un accordo per le politiche 2027

08/03/2026

Meloni: “Pd strabico sugli Usa”. E salta subito il ‘tavolo con le opposizioni’

12/03/2026
Giustizia Avvocati

© 2023 Giustizia-avvocati.it

Naviga in

  • Contatti
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy

Saremo presto su:

  • Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati