• Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati
Giustizia Avvocati
  • Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati
Giustizia Avvocati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Condono edilizio come quello di Berlusconi del 2003 nel Milleproroghe, la mossa del Governo

di Giustizia Avvocati - Redazione
28/01/2026
Home Economia Italia

La maggioranza ci riprova e rispolvera il condono edilizio, dopo il tentativo fallito di inserirlo nella legge di Bilancio 2026.
E stavolta arrivano tre proposte dai tre azionisti di Governo: tra i circa 1.200 emendamenti al decreto Milleproroghe presentati, ne spiccano tre identici nel testo depositati da Fratelli d’Italia (prima firma Imma Vietri), Lega (Gianpiero Zinzi) e Forza Italia (Luigi Patriarca).

Verso il ritorno del condono edilizio del 2003
I tre emendamenti gemelli mirano a modificare l’articolo 32 del decreto-legge del 2003, quello che disciplinava il terzo condono edilizio varato dal Governo Berlusconi, affidando alle Regioni il compito di adottare una legge di attuazione della sanatoria.
Questo l’iter parlamentare: prima il vaglio di ammissibilità, poi l’esame e il voto nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Ma il segnale politico c’è ed è chiarissimo, tanto che i tre partiti hanno fatto convergere le forze: l’ipotesi condono resta uno dei desiderata di questa maggioranza.
Il cuore della proposta sta nell’ampliamento della platea degli abusi sanabili. Secondo il testo, sono “suscettibili di sanatoria edilizia” diverse tipologie di illeciti edilizi, estendendo la possibilità di regolarizzazione ben oltre quanto consentito finora. Un emendamento sul condono edilizio era già stato presentato a novembre nell’ambito della Manovra.
Cosa si potrà sanare
Rientrerebbero nella sanatoria:

le opere realizzate in assenza o in difformità dal titolo abilitativo edilizio sia conformi che non conformi alle norme urbanistiche;
gli interventi di ristrutturazione eseguiti senza titolo;
le opere di restauro e risanamento conservativo prive di autorizzazione;
gli interventi non valutabili in termini di superficie o volume.

In concreto la misura potrebbe riguardare una vasta casistica di abusi diffusi. Ad esempio:

verande chiuse senza permesso; porticati trasformati in spazi abitabili;
tettoie;
ampliamenti minori;
lavori interni realizzati senza le necessarie pratiche edilizie;
eccetera.

Il tutto sull’intero territorio nazionale a condizione che gli abusi non rientrino nei “casi di insuscettibilità assoluta di sanatoria”.
Una specifica attenzione viene riservata alle costruzioni in zona sismica: la sanatoria resterebbe subordinata alla conformità alle norme tecniche antisismiche, sia al momento della realizzazione dell’opera sia al momento del rilascio del titolo in sanatoria.
Ma attenzione: anche in caso dovessero passare, gli emendamenti non riaprirebbero automaticamente il condono edilizio, ma tracciano una cornice normativa generale. Spetterà poi alle Regioni, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, adottare una propria legge di attuazione per definire “possibilità, condizioni e modalità” di accesso alla sanatoria. E qui scatta il grimaldello elettorale: per coerenza e disciplina di coalizione, le Regioni amministrate dal centro-sinistra, in teoria, dovrebbero rifiutarsi di dare corpo al condono mentre quelle di centro-destra avrebbero via libera. Le opposizioni sono sul piede di guerra.
Condono del 2003, cosa prevedeva e cosa escludeva
Il terzo condono edilizio già ripresentato in Manovra consentiva di sanare abusi realizzati entro il 31 marzo 2003, ma con limiti stringenti. Erano ammissibili solo le opere realizzate prima dell’imposizione di vincoli e conformi alle prescrizioni urbanistiche. Nelle aree vincolate, la sanatoria era consentita esclusivamente per interventi di restauro, risanamento conservativo o manutenzione straordinaria, senza aumento di superficie.
Restavano invece esclusi:

gli abusi in aree sottoposte a vincoli di inedificabilità assoluta (paesaggistici, ambientali, idrogeologici, storici);
le opere non conformi ai vincoli o prive delle necessarie autorizzazioni;
gli immobili con condanne penali gravi;
le costruzioni non adeguabili alle norme antisismiche;
gli immobili già oggetto di precedenti sanatorie.

Anche nelle ipotesi ammissibili, per le zone vincolate era comunque necessario il parere favorevole dell’autorità competente. La nuova proposta si richiama formalmente a quel quadro ma, come detto, lascia l’ultima parola alle Regioni.

Articoli Correlati

Emergenti e Cina, commercio globale va avanti a pieno ritmo
Economia Italia

Emergenti e Cina, commercio globale va avanti a pieno ritmo

26/03/2026
Fincantieri, utile netto 2025 record per 117 milioni euro
Economia Italia

Fincantieri, utile netto 2025 record per 117 milioni euro

26/03/2026
Perché il PIL non basta per misurare davvero il benessere di un Paese
Economia Italia

Perché il PIL non basta per misurare davvero il benessere di un Paese

26/03/2026
iliad continua a crescere in Italia: utenti superano 13 milioni
Economia Italia

iliad continua a crescere in Italia: utenti superano 13 milioni

25/03/2026
Buy Now Pay Later in crescita ma Bankitalia lancia l’allarme sui debiti
Economia Italia

Buy Now Pay Later in crescita ma Bankitalia lancia l’allarme sui debiti

25/03/2026
Nuova emissione Btp Short Term e indicizzati, via alle aste di marzo: i rendimenti
Economia Italia

Nuova emissione Btp Short Term e indicizzati, via alle aste di marzo: i rendimenti

25/03/2026
Carica altro

SCELTI DALLA REDAZIONE

Fonti Flacks, ‘all’ex Ilva con il piano di Jindal 6 mila posti in meno’

Fonti Flacks, ‘all’ex Ilva con il piano di Jindal 6 mila posti in meno’

14/03/2026
Il New York Times: ‘Trump propenso a un attacco mirato all’Iran’

Il New York Times: ‘Trump propenso a un attacco mirato all’Iran’

23/02/2026
Borsa: Cina contrastata nelle prime battute, Shanghai piatta e Shenzhen -0,13%

Borsa: Cina contrastata nelle prime battute, Shanghai piatta e Shenzhen -0,13%

17/03/2026
Bimbo trapiantato a Napoli, il legale della famiglia: “Iniziate le cure per il dolore”

Bimbo trapiantato a Napoli, il legale della famiglia: “Iniziate le cure per il dolore”

20/02/2026
Giustizia Avvocati

© 2023 Giustizia-avvocati.it

Naviga in

  • Contatti
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy

Saremo presto su:

  • Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati