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Eni: l’utile netto del 4° trimestre è lievitato a 1,2 miliardi (+35%)

di Giustizia Avvocati - Redazione
27/02/2026
Home Economia Italia

Eni ha chiuso il quarto trimestre con una solida crescita della produzione e della redditività. I numeri del trimestre – spiega l’azienda – “dimostrano la resilienza del modello di business, sostenuto dalla crescita profittevole della produzione oil&gas, dalla diversificazione del portafoglio e dalla rigorosa disciplina nei costi e negli investimenti”.
“Nel 2025 abbiamo ottenuto risultati strutturalmente solidi in termini industriali ed economico-finanziari, grazie all’esecuzione della nostra strategia”, ha commentato l’Ad Claudio Descalzi, aggiungendo “abbiamo realizzato progetti rilevanti nel rispetto dei tempi e dei costi previsti, riducendo il nostro livello di indebitamento e aumentando la distribuzione per gli azionisti”.
Risultati in crescita nel 4° trimestre
Nel quarto trimestre 2025, la produzione di petrolio e gas è cresciuta di oltre il 7% rispetto all’anno precedente e del 5% su base sequenziale a 1,84 mln di barili equivalenti al giorno (boe/g), grazie alla rapidità ed efficiente programmazione degli avvii e della messa a regime dei nuovi giacimenti, nonché all’eccellente regolarità di marcia della base produttiva.
Nel trimestre, il Gruppo ha conseguito un utile operativo proforma adjusted di 2,87 mld euro, con un aumento del 6% rispetto al trimestre di confronto nonostante la flessione del 15% del prezzo del Brent e l’apprezzamento del 9% del tasso di cambio EUR/USD. Questi impatti negativi sono stati più che compensati dalla crescita dei volumi, dal miglioramento della redditività dei business della transizione e dalla riduzione dei costi.
L’utile ante imposte adjusted è stato pari a 2,01 mld, in aumento del 4% rispetto al trimestre di confronto, in linea con il trend dell’utile operativo adjusted  L’utile netto adjusted di competenza degli azionisti Eni si è portato a 1,20 mld euro ed ha registrato un aumento del 35% rispetto al quarto trimestre 2024.

Il flusso di cassa adjusted prima del capitale circolante è stato di 3,01 mld, finanziando investimenti lordi di 2,62 mld. Le operazioni di portafoglio del trimestre (1,73 mld di incassi netti) hanno riguardato l’investimento da parte di Ares in Plenitude e quello di GIP nel business della CCS. I ritorni di cassa agli azionisti di €1,4 mld, includono la seconda tranche del dividendo 2025 (0,77 mld) e il riacquisto di azioni proprie (0,67 mld).
I conti dell’esercizio 2025
Nell’esercizio 2025, la produzione di Eni è risultata pari a 1,73 mln di boe/g, in crescita del 4% rispetto al 2024  al netto delle dismissioni. L’Utile operativo pro-forma adjusted è sceso a 12,22 mld euro, mentre  l’utile ante imposte adjusted di 9,23 mld è diminuito del 17% rispetto al 2024.  L’esercizio chiude con un utile netto adjusted di circa 5 miliardi, in calo del 5% rispetto all’esercizio 2024.
Il flusso di cassa netto da attività operativa del 2025 pari a 13.330 mln, include 1.785 mln di dividendi distribuiti dallepartecipate, principalmente da Azule Energy e Vår Energi.
Le iniziative di cassa relative principalmente all’ottimizzazione del circolante hanno contribuito con 4 mld euro nell’intero esercizio assorbendo gli effetti dello scenario. L’indebitamento finanziario netto è sceso a 9,4 mld, in flessione rispetto a settembre 2025 (12,2 miliardi).
Outlook 2026 in attesa del Capital Market Day
Le prospettive del business e i principali target industriali e finanziari per il 2026 e l’orizzonte di piano, saranno illustrati durante il Capital Markets Update programmato per il 19 marzo 2026. Nel frattempo, Il Gruppo ha confermato che prevede nel 2026 una crescita della produzione di idrocarburi coerente con gli obiettivi del piano 2025-2028. Gli  investimenti lordi sono attesi a 7 mld euro (investimenti netti a circa 5 mldeuro) e  gearing previsto tra il 10% e il 15%.

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