• Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati
Giustizia Avvocati
  • Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati
Giustizia Avvocati
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Il patrimonio degli italiani è cresciuto, ma la ricchezza reale no: i motivi

di Giustizia Avvocati - Redazione
02/02/2026
Home Economia Italia

Da un’analisi dell’Istat effettuata in collaborazione con la Banca d’Italia e pubblicata il 28 gennaio 2026, è emerso che le famiglie italiane risultano più ricche nei valori nominali, ma in termini reali sono più povere rispetto a pochi anni fa. Questo contrasto tra valore nominale e reale della ricchezza riflette, e in qualche modo sintetizza, gli effetti duraturi dell’inflazione sulla capacità di acquisto e sul benessere economico delle famiglie nel nostro Paese. Ma cosa vuol dire esattamente?

Ricchezza nominale in crescita ma potere d’acquisto in calo
Secondo i dati Istat, alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto gli 11.732 miliardi di euro, con un aumento del 2,8% rispetto al 2023 a prezzi correnti.
Questi numeri, a prima vista, possono apparire confortanti. Il totale delle attività (beni reali e finanziari) meno le passività è salito rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alla componente immobiliare e al mercato finanziario.
Tuttavia, questa crescita è nominale e non si può prendere così com’è, ma va valutata tenendo conto dell’inflazione, che ha eroso il potere d’acquisto e il valore reale del denaro.
Quando la ricchezza viene calcolata a prezzi costanti (ossia depurata dall’inflazione), risulta infatti inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021.
In altre parole, nonostante gli indicatori monetari mostrino una crescita, il potere d’acquisto effettivo delle famiglie è diminuito negli ultimi 3 anni. L’inflazione, specialmente quella più alta registrata nel 2022, ha di fatto consumato il valore reale accumulato nei patrimoni familiari.
Le componenti della ricchezza: case e mercati finanziari
La dinamica della ricchezza netta delle famiglie è il risultato dell’andamento di due grandi componenti, ovvero

le attività non finanziarie (soprattutto immobili);
le attività finanziarie (titoli, fondi, riserve assicurative, depositi).

Valore degli immobili in aumento
Nello specifico, il valore delle attività non finanziarie è aumentato del 1,9% nel 2024, soprattutto grazie alla componente delle case, che ha registrato un’espansione significativa per il terzo anno consecutivo.
Tuttavia, va considerato che l’aumento dei valori non significa necessariamente un miglioramento delle condizioni di accesso agli immobili. Per molti giovani e nuclei con redditi modesti, il costo delle abitazioni è un ostacolo crescente.
Le famiglie investono di più
Le attività finanziarie delle famiglie italiane sono invece aumentate del 3,6% nel 2024, principalmente grazie all’andamento positivo dei prezzi delle quote di fondi comuni, titoli e riserve assicurative.
In un contesto di bassi tassi di interesse e mercati azionari relativamente stabili, questa componente ha contribuito in modo maggiore alla ricchezza nominale.
Anche in questo caso, però, va fatta una precisazione. E cioè che l’accesso agli strumenti finanziari non è omogeneo, poiché una quota della crescita dei valori finanziari è concentrata nelle mani di famiglie ad alta ricchezza o con maggiore alfabetizzazione finanziaria, mentre per una parte consistente delle famiglie i risparmi restano in strumenti meno remunerativi, come i depositi bancari.
Un confronto internazionale e strutturale
Nel confronto con altri Paesi avanzati, emerge comunque che il rapporto tra ricchezza netta delle famiglie e reddito lordo disponibile è rimasto stabile in Italia, mentre è diminuito per 3 anni consecutivi in Francia e nel Regno Unito.
Questo dato suggerisce che la capacità delle famiglie italiane di accumulare ricchezza in rapporto al reddito è meno deteriorata rispetto ad alcuni concorrenti europei, ma il risultato reale in termini di benessere resta fragile.
Un studio pubblicato a inizio anno da First Cgil ha infatti confermato che la crescita della ricchezza italiana nel lungo periodo (2012–2025) è inferiore a quella osservata in Francia e Germania. La crescita reale delle ricchezze è più contenuta mentre quella delle disuguaglianze a livelli record.
Distribuzione della ricchezza: disuguaglianze crescenti
Un altro elemento importante da considerare è la distribuzione della ricchezza. Secondo un rapporto Oxfam basato su dati del 2025, il 10% più ricco delle famiglie italiane possiede oltre 8 volte la ricchezza della metà più povera.
Questo indica una concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi e conferma il problema delle disuguaglianze.
Le cause di queste disparità sono molteplici, tra cui la prevalenza di patrimoni immobiliari e finanziari concentrati nei ceti più alti, e un sistema fiscale che in passato ha favorito l’accumulazione di ricchezza attraverso strumenti come la bassa tassazione sulle successioni e sui patrimoni, oggi al centro di dibattiti economici e politici internazionali.

Articoli Correlati

Emergenti e Cina, commercio globale va avanti a pieno ritmo
Economia Italia

Emergenti e Cina, commercio globale va avanti a pieno ritmo

26/03/2026
Fincantieri, utile netto 2025 record per 117 milioni euro
Economia Italia

Fincantieri, utile netto 2025 record per 117 milioni euro

26/03/2026
Perché il PIL non basta per misurare davvero il benessere di un Paese
Economia Italia

Perché il PIL non basta per misurare davvero il benessere di un Paese

26/03/2026
iliad continua a crescere in Italia: utenti superano 13 milioni
Economia Italia

iliad continua a crescere in Italia: utenti superano 13 milioni

25/03/2026
Buy Now Pay Later in crescita ma Bankitalia lancia l’allarme sui debiti
Economia Italia

Buy Now Pay Later in crescita ma Bankitalia lancia l’allarme sui debiti

25/03/2026
Nuova emissione Btp Short Term e indicizzati, via alle aste di marzo: i rendimenti
Economia Italia

Nuova emissione Btp Short Term e indicizzati, via alle aste di marzo: i rendimenti

25/03/2026
Carica altro

SCELTI DALLA REDAZIONE

Fascina: “Berlusconi uomo di pace, sarebbe stato eccellente inviato Onu per Ucraina”

Fascina: “Berlusconi uomo di pace, sarebbe stato eccellente inviato Onu per Ucraina”

26/01/2026
++ Venezuela, via libera unanime dal Parlamento alla legge di amnistia ++

++ Venezuela, via libera unanime dal Parlamento alla legge di amnistia ++

20/02/2026
Il Nord verso la primavera sotto la neve, temporali al Sud

Il Nord verso la primavera sotto la neve, temporali al Sud

16/03/2026
Poste presenta l’opas totalitaria per l’acquisto di Telecom Italia

Poste presenta l’opas totalitaria per l’acquisto di Telecom Italia

23/03/2026
Giustizia Avvocati

© 2023 Giustizia-avvocati.it

Naviga in

  • Contatti
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy

Saremo presto su:

  • Cronaca
  • Politica
  • Business
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Mercati